è ORA IL MOMENTO
Viva le Fabricophone!
Pasquale De Luca
5/8/20242 min read


Scorsa settimana sono stato in Francia, nell’Ardéche, in un paesino in particolare che si chiama Jaujac. Un amico che vive li aveva organizzato tre incontri musicali con l’artista Yukiko Matskuraro e prima del concerto le proiezioni della mia intervista all’artista.
Sono stati quattro giorni molto belli, immersi nella natura di questo splendido luogo sulle colline francesi, e ho avuto anche l’occasione di conoscere personaggi straordinari che fanno cose straordinarie; uno di questi è Bernard Boudet, che mi ha ospitato in una stanzetta orientale che da sul giradino di casa sua per l’intera durata del mio soggiorno.
Bernard costruisce con le sue mani tanti oggetti simpatici, tra cui strumenti musicali, che poi suona tutti.
In uno dei tre concerti di Yukiko ha partecipato anche lui con il suo gruppo che si chiama Le Fabricophone.
Ho realizzato un video del concerto, anche se non so quanto arrivino le sensazioni che ho provato mentre li ascoltavo dal vivo, ad un certo punto avevo quasi le lacrime di commozione. Questi strumenti che Bernard costruisce hanno un’anima, e anche se da un punto di vista “Tecnico” (quindi da un punto di vista FREDDO), possono sembrare un po’ stonati e un po’ arrangiati, io vi assicuro che emanavano, gli strumenti e i musicisti che li suonavano, un amore e una dolcezza che mai avevo sentito prima ad un concerto.
Vorrei condividere una riflessione che mi sembra fondamentale che in quel momento mentre li ascoltavo mi ha praticamente “assalito”, e cioè che è proprio questa Imperfezione da ricercare nella vita, la natura non è perfetta, noi non siamo e non saremo mai perfetti, ma se si mette cuore in quello che facciamo, qualsiasi cosa sia, e crediamo in noi stessi, possiamo salvarci!
La musica che si sente di questo gruppo non è PERFETTA, e se si misurasse l’intonazione con uno di quegli apparecchi elettronici che ho visto usare in certe competizioni canore, sicuramente la musica di Berard sarebbe scartata, perché il mondo della Tecnica è un mondo FREDDO, senza cuore, e noi non dobbiamo confonderci con gli strumenti che abbiamo inventato; il fatto che ci sia un apparecchio che ci dice nel dettaglio che tempo atmosferico ci sarà domani non ci obbliga a consultarlo tutti i giorni per forza, togliendoci il gusto e l’esperienza di osservare il cielo e provare a farsi un idea, o semplicemente aspettare il giorno successivo e constatare di persona; e così via potrei andare avanti per ore a fare esempi, il fatto che si possa viaggiare veloce ed anche a basso costo ad esempio con gli aerei, non ci obbliga a viaggiare per forza così, perdendo la parte per me più bella del viaggio che è appunto IL VIAGGIO e non l’arrivo alla destinazione.
Viva le Fabricophone!